Regola #1 di Gallo
 
 
Essere professionista, polemico e puntiglioso.
Le famose 3 P di Gallo.

Nell’oscurità che avvolge una città come tante, cinque piante esotiche sono vittime di un evento shock. Non c’è alcun dubbio, è un omicidio plurimo vegetale.
La città non rimane sconvolta da questo tragico avvenimento, ma un multimilionario è disposto a pagare una cifra esorbitante pur di venire a capo del mistero.
E chi, se non il detective Gallo, può raccogliere la sfida (e il lauto anticipo del suo cliente)?
Un caso che sembra iniziare come un banale incidente domestico si rivelerà il caso più intricato dell’investigatore più cinico e sarcastico che il suo cactus (!) abbia mai incontrato…

Detective Gallo è un’avventura punta&clicca interamente illustrata e animata a mano, di genere noir umoristico, in cui il protagonista è un pennuto e scontroso investigatore privato alle prese con un caso scottante, personaggi bizzarri ed enigmi che metteranno a dura prova il pensiero laterale del giocatore.

Regola #31 di Gallo
 
 
Le relazioni umane sono evitabili.
Dovremmo imparare tutti dai cactus.


Detective Gallo

Nessuno conosce il suo passato, ammesso che ne abbia uno. Nessuno ha mai raccontato la sua storia. Nessuno, tranne il suo assistente. Che però è un cactus. Le uniche informazioni certe su Gallo sono due numeri: 358, i suoi casi risolti. 1, la sua regola fondamentale: essere professionista, polemico e puntiglioso.

Odia parlare, ma adora contare. Ecco perché ha creato un suo personale codice di regole che segue scrupolosamente. Gli servono a mantenere l’equilibrio, così dice. E quando gli capita qualcosa che non rientra nel suo codice, poco male. Inventa un’altra regola. Fortuna che i numeri sono infiniti.

Gallo odia socializzare con individui che non siano verdi e non abbiano spine. Un consiglio? Lasciatelo stare. Evitatelo. Ma se davvero non potete fare a meno del suo innato talento da detective e volete affidarvi alla sua discutibile etica professionale per risolvere crimini e misfatti della peggior specie, pensateci due volte prima di oltrepassare lo zerbino del suo ufficio. Soprattutto quando lui non c’è.

Spina

Di nome e di fatto, Spina non è solo l’unica pianta di cui Gallo (non) si cura. È anche l’essere vivente di cui il detective si fida più di chiunque altro. Se Gallo deve prendere una decisione, chiede consiglio a Spina. E riesce a interpretare i suoi silenzi come fossero pagine scritte e stampate nella sua mente.

A chi lo reputa un pazzo che crede di parlare con i cactus, Gallo risponde una sola cosa: se un cactus non si sbaglia mai, è meritevole di fiducia. Anche se è un cactus.

Phil Cloro

Ansioso, paranoico e ipocondriaco, passa ogni giorno della sua (altrimenti noiosa) vita da multimilionario fitofilo a prendersi cura dei suoi tesori vegetali. Ama le piante più di se stesso, credendo fermamente che il regno vegetale sia superiore a tutto (sicuramente superiore a lui).

Phil Cloro vive costantemente a stretto contatto con la natura perché il suo palazzo, Villa Serra, è del tutto organico. Lui vive per i suoi tesori, i suoi tesori vivono grazie alle sue attente cure, piene di affetto inguaribilmente maniacale. Quale pianta non sognerebbe una vita così?

Candy Bop

Zucchero allo stato puro. Più stucchevole dei dolci che vende nel famigerato Quartiere dei Coltelli, Candy ha un debole per Gallo. Lo paragona spesso a una meringa al peperoncino nella cioccolata calda della sua vita, metafora che il detective bolla come depressione da trauma alimentare.

Ogni notte Candy rischia la pelle pur di rimanere nel suo stand di dolci, vicino all’ufficio di Gallo. Il quale, armato del suo solito cinismo, fa di tutto pur di respingere il nauseante affetto di Candy. Ma non c’è niente da fare. L’atteggiamento da duro del detective lo rende ancora più irraggiungibile e desiderabile agli occhi di Candy Bop.

Tassista

Al giorno d’oggi pochi cercano un lavoro, pochissimi ne trovano uno. E chi ce la fa, se lo tiene stretto a tutti i costi. È questo il motto del letargico tassista che offre servizio diurno per tutta la città e dintorni (dormendo a occhi aperti) mentre la sera, al calar del sole, cala inevitabilmente anche la sua palpebra.

Si dice che abbia ottenuto il suo posto di lavoro facendo sporchi affari con la malavita, ma nessuno dei malavitosi ha mai confermato questa versione. E se lo chiedete a lui, vi risponderà con un sonoro russare. Anche di prima mattina.

Baby Teppista

Coccolatelo e fategli i sorrisini, e vi ricambierà con un bel calcio sulle gengive. Ditegli delle parole dolci, e vi insulterà fino a farvi desiderare un ciuccio e un fazzoletto su cui piangere. Non lasciatevi ingannare dall’altezza (Gallo si offenderebbe) o dalla giovanissima età. La criminalità cresce di notte in notte, e questo losco individuo ne è la prova.

Nonostante sia privo di una baby gang da guidare verso la conquista della società degli adulti, non si abbatte: sa che può contare sulla sua innata cattiveria per realizzare il sogno della sua vita. Svaligiare tutti i distributori di gadget e poi sovvertire l’ordine costituito.

Grossista

Apparentemente affabile e cordiale con tutti, agisce sempre per il suo tornaconto personale. Non saluterebbe nessuno se questo non gli portasse soldi. Da cinico e pragmatico affarista, venderebbe sua madre a metà prezzo pur di compiacere qualsiasi cliente.

Va orgoglioso del suo emporio che negli anni ha sbaragliato l’intera concorrenza, imponendosi come punto di riferimento per i potenziali acquirenti della città. Questo gli permette di imporre i prezzi di tutti gli articoli, decidendo anche cosa scontare. Ovviamente, gli sconti sono su prezzi iper-maggiorati. Ma chi se ne accorge se il suo è l’unico emporio dell’intera città?

Barista

Scontenta della sua vita statica e noiosa, vorrebbe cedere l’attività a chiunque le regali una lussuosa villa in Via del Rododendro. E un sostanzioso vitalizio. E un DiscoPub nuovo fiammante.

Alta, altezzosa e antipatica con tutti (perfino con se stessa), non ha mai desiderato questo lavoro. Soprattutto odia cordialmente Gallo e tutti i detective impiccioni che si divertono a ficcare il becco nei locali altrui. Li affogherebbe volentieri in uno dei suoi cocktail superalcolici.

Operaio

Lavoratore instancabile, non si lascia condizionare dagli eventi esterni pur di continuare il suo costante, infinito, faticosissimo lavoro: sostituire i tubi delle rete fognaria cittadina. A mano. Da solo.

Spending review. Questa la risposta che ha ricevuto alla sua ovvia domanda: ma devo fare tutto io? Però la cosa non gli dispiace, perché adora calcolare lunghezza e sezione dei tubi, pesarli e confrontare i diversi tipi di materiale. La verità è che non ha nient’altro di meglio da fare.

Top Secret

Dossier riservato.
Indagini ancora in corso su questi misteriosi personaggi.
Contattare il Detective Gallo per maggiori informazioni.

Regola #122 di Gallo
 
 
Mai fidarsi dei ragazzini che sembrano a posto.


Team di sviluppo:

Francesco De Angelis
Programmatore, sviluppatore di script e di interfacce utente, ovvero l'autore dell'invisibile e complessa macchina che governa le leggi di ogni gioco.
 
Maurizio De Angelis
Disegnatore, animatore, story editor e supervisore artistico... insomma: l'artista visionario che dal concept art rende viva la propria incontrollata immaginazione.


Collaboratori:
Mauro Sorghienti
Background & character color artist: ecco il geniale colorista che con il suo talento ha convinto tutti ad abbandonare l'idea iniziale di un gioco noir in bianco e nero.
 
Gennaro Nocerino
Compositore estroso e versatile, ha dato l'anima al gioco (in tutti i sensi) creando le suggestive atmosfere che accompagnano il giocatore nell'avventura.